lunedì, 26 ottobre 2009

angus1one alle 19:59 in: serie tv
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mercoledì, 26 agosto 2009

È un segno del destino ne sono sicuro!

Non può essere altrimenti. La disperazione che ho provato in queste notti, la perdita di fiducia nel vederla allontanare da me, il sentirmi sempre più solo senza il sostegno di nessuno, sapevo che non poteva durare per sempre!

Le sofferenze provate fino adesso dovevano portare a qualcosa.

Non sento più i miei da quasi un mese, nemmeno mi richiamano, se hanno il sentore che sto per chiedergli soldi, che siano solo per libri o altro.

Non ce la faccio più… ma adesso le cose cambiano, adesso finirà anche il tempo dei furtarelli da nulla che sono stato costretto a fare, ora che ho tra le mani questo gioiello. Ma cacchio quanto pesa, non me lo sarei mai immaginato. Mi fa male la spalla, a tenerla puntata per più di un minuto con il braccio teso, mah? Mi chiedo come facciano nelle rapine vere in banca o in qualsiasi altro posto…

A pensarci bene magari quelle dei film sono finte, più leggere, e di certo più facili da usare. Questa mi sembra un po’ vecchiotta in effetti, ma tenuta bene. Ha pure il caricatore pieno, e pensare che c’ho messo dieci minuti a capire come si togliesse. Si, nei film sembra tutto più semplice. Si spara, si spara sempre senza ricaricare mai, come se la gente che guarda ci crede veramente. Mmm, ma la sicura come si toglie? Dovrebbe essere ‘st’affare qui sopra se non sbaglio. Si ma così rischio di farmi saltare un piede però, devo prenderci la mano se voglio che diventi la mia migliore amica.

E che forza ci vuole per caricarla, mannaggia a lei!

Dovrei metterci dell’olio? Si, ma che tipo?

Meglio pensarci dopo, adesso non ho tempo da perdere e di certo non vado in giro a chiedere che olio posso usare per un arma trovata per terra.

Mi sento eterno tenendola in mano! Ed a pensarci bene lo posso diventare, posso ottenere tutto da adesso in poi.

E per prima cosa mi riprendo ciò stanno tentando di togliermi.

È la mia donna! Non devono osare fammi questo sgarbo, lei è mia, solamente mia e non può essere di nessuna altro!

Devo trovarmi dei vestiti nuovi, e devo farmi una bella doccia. Cacchio, sento io stesso la mia stessa puzza, è tutto un dire!

Devo trovare una di quelle cose dei film americani, per tenerla sotto la giacca, una fondina, si!

Devo trovare una giacca, di pelle nera, sarebbe perfetta; sai come mi guarderebbe se avessi una giacca nera? La farei morire di certo, non avrebbe occhi che per me solamente.

Porca miseria se ho bisogno di una doccia! Ma come posso pretendere che mi possa stare accanto se puzzo in questo modo? E non posso mica lasciarla in camera, ‘sto posto è pieno di ladri!

Sono pure spiritoso, come può preferirlo a me! Ma questa notte vediamo chi farà una figuraccia, lo farò cagare a dosso, lo faro piangere come un bambinetto, e lei… lei mi amerà come io la amo, se non di più.

I jeans neri, no no, dei pantaloni neri, ecco si , meglio dei pantaloni neri, da uomo maturo, lei vuole un uomo maturo ed io lo sono.

Ma dove la porto se mi chiede di passare con lei la notte? Meglio trovare un po’ di soldi, magari un albergo potrebbe andare bene per tamponare, che se le cose vanno come dico io mi affitto un appartamento per conto mio, e fanculo l’università e fanculo i miei che non cacciano manco un soldo per me!

Dov’è l’accappatoio? Si, eccolo, ma dove la metto questa? Vada per il più scontato dei posti, sotto il cuscino, e poi chi andrebbe a rubare in casa del ladro? –

angus1one alle 13:19 in: libri, scrittura creativa, pulp, ci sto provando
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giovedì, 16 luglio 2009

Eccola che arriva, ha il sorriso stampato in faccia, la ragazza… E pensare che l’ho scelta per come guardava, quasi con disinvoltura, i ragazzi più giovani. Disinvolta e smaliziata, che a confronto di quei mocciosi era un altro pianeta; ma al contempo, appena vedeva uno con un po’ più di esperienza, che le si rivolgeva con quel po’ di confidenza, che non lasciasse trapelare l’unico intento di portarsela a letto, perdeva le difese. Metteva tenerezza per come fosse così semplice da soggiogare.

Due sorrisi, qualche battuta scema, approfittando della serata a tema, ed un numero di telefono che domani, o al massimo tra una settimana, andrà perso.

Ma meglio non mettere il carro davanti ai buoi… magari scopa bene, magari mi rimandano in missione in questo buco di porto, magari mi fidanzo.

Mi viene da ridere, ma non devo strafare, si sta avvicinando. Mica mi devo giocare una notte di caccia per una risata scappata in faccia a questa ragazzetta tutta tette?

Ci rimetterei la faccia con i colleghi, e poi, se non porto almeno una foto di lei in tanga, i ragazzi a bordo non mi parleranno mai più, per non dire che non mi faranno più il piacere di cambiarmi il turno di servizio come questa sera.

Cacchio se è tardi però, ma guardandola bene ne vale proprio la pena.

E mia moglie che vorrebbe che io cambiassi stile di vita!

Una scrivania e le mie otto ore di servizio al giorno; illusa, come potrei vivere senza questo, come se non posso avere di queste botte di vita date da carne fresca, senza la sensazione di fare innamorare una ragazzetta che a stento so come si chiama.

Sorride, bene, si vede che è presa, devo stare attento a comportarmi bene ed in caso esagerare solo se le cose vanno per il verso giusto.

L’altra missione mi sono ritrovato una che si era messa a frugare nel mio portafoglio con la scusa di volermi mettere una sua foto, ci mancava solo questo! E magari la metteva accanto alla foto di mio figlio, sai che ridere? Tanto si sarebbe bevuta anche la storia di un nipotino figlio di una sorella inventata, e nel caso portassi ancora foto di mia moglie con me, avrei potuto spacciare lei per mia sorella.

Ma con lei non occorre, da come guarda posso capire che anche lei vuole solo la storia di una notte, magari un paio ...un bis lo si può sempre richiedere.

E poi adoro questo stile un po’ alternativo, mi rimane solo la speranza che non mi deluda con sotto qualche mutandone da ultima lavatrice, di quello che usa solo quando hai tutto a lavare.

Mmm dal reggiseno che si intravede non dovrebbe andarmi malaccio, sembra quasi in tenuta da battaglia facendoci un po’ di attenzione, un segno inequivocabile direi.

E come ancheggia bene, mi vuole far morire a quanto pare… dai, un'ultima boccata alla sigaretta e facciamo partire la giostra.

Ho speso un capitale solo per la macchina a noleggio, mica posso fare la figura del pezzente che cammina a piedi, vediamo solo di risparmiarci l’albergo andando a casa tua, bella! E non mi dire che vivi con i tuoi se no ti mollo qui su due piedi e vado a rimorchiarmi la prima che trovo a tiro, magari un cesso, tanto per non sprecare la nottata.

Eh sì, si è proprio messa in tiro, la piccina... –

"Ma ciao…"


angus1one alle 14:07 in: libri, ci sto provando
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sabato, 04 luglio 2009

“Ciao cara…”

“Che enfasi, è così che rispondi a tua moglie” sorride lieve “… che ti è successo?”

“Non mi ci fare pensare…mi hanno cambiato di turno e tra poco sono di guardia” – sono diventato bravo a sparare stronzate, è vero che la pratica aiuta, e non poco – “di nuovo il solito raccomandato che vive vicino casa e che per farsi una notte dai suoi genitori condanna gli altri a fare il proprio lavoro…”

“Dai, non fare così” ridacchia “tanto che devi fare lontano da me e dal piccolino, non esci mai da bordo…”

“Lo so, ma da fastidio a prescindere” – cacchio, e quasi ora e devo ancora prepararmi per uscire – “del resto non siamo nemmeno in prontezza operativa quindi tutto sarà tranquillo, ci potremmo riposare senza problemi…”

“Tanto lo sai che non mi rassicuri lo stesso dicendomi che tutto sarà tranquillo… e poi sono stanca di questa vita, il piccolino, quando sei partito, ti chiamava di continuo… ho il timore che quando torni ti riconoscerà a stento” sospira “ma sei sicuro che non possano trovarti un posto in ufficio, sarebbe tutta un'altra vita e poi…”

“Ora basta! Di nuovo ‘sta storia!” il tono si alza infastidito “ad ogni missione è lo stesso, bastano due giorni in fuori sede e ricominci con ‘ste stronzate, come se non sapessi che siamo militari e che non possiamo fare come ci piace e pare”

“Si, ma io vedo la vita che fa mio fratello, e che”

“Continui a paragonarmi a lui? È facile stare seduto alla scrivania che gli ha messo sotto il culo tuo padre, non è vero? Se eri una di quelle che aveva di ‘ste ambizioni dovevi pensarci bene prima di sposarmi!”

“Ma io…”

“E non iniziare a piagnucolare adesso, come se non avessi già abbastanza pensieri per la testa” cerca una sigaretta dalla tasca della casacca “già è pesante senza che ti ci metti anche tu…” – non vedo l’ora di uscire e rilassarmi un poco… – “tanto ogni volta è la solita storia…” – ci voleva proprio ‘sto pippone, ora che devo uscire con quella tipa – “ e poi ricorda che se sto qui è anche per farti vivere bene, non dimenticarlo!”

“Dai amore… non, non volevo farti innervosire…ma sai…”

“Basta, va bene? Già sono incazzato per ‘sti colleghi e non voglio prendermela con te…”

“Si va bene…”

“Devo andare adesso, ti richiamo domani, dopo aver riposato un paio d’ore… da un bacio al piccolo…”

“D’accordo… e cerca di stare tranq… pronto…pronto?”

angus1one alle 23:06 in: libri, ci sto provando
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martedì, 23 giugno 2009

"Testa di cazzo!"

"Guarda che ti rompo il culo appena ti becco, stronzo!"

"Hai poco da minacciare, frocetto, specie dopo quello che hai combinato…"

"Adesso piantala, non me la vorrai mica far pesare per sempre, ‘sta cosa, no? Sembri mia madre che parla con mio padre… e poi credo che siamo ancora in tempo per organizzarci in altre maniere per affrontare i tipi…"

"Devi stare zitto!...non mi interessa un cazzo delle merdate della tua cazzo di famiglia, stronzo! …" silenzio dall’altro lato del telefono “sono stato nel posto che mi hai detto ed ho visto una cosa interessante"

"Di che cazzo parli?" ansioso, sa di aver combinato un casino

"Per prima cosa ho trovato il posto preciso dove hai combinato il macello"

"C’erano ancora gli sbirri? Che botta che ho preso…e il tizio che ho intravisto a terra non mi sembrava messo benissimo" sghignazza

"No, non c’era nessuno o quasi, ma ho trovato una cosa che ti appartiene, quel fetido berretto che porti di continuo, il cappello dei Bulls, quello che dici ti abbia portato tuo zio d’america, quello con la firma sicuramente falsa di Jordan"

"Cazzo, ti ho detto che è verissima, se l’è fatta fare alla fine di una partita in trasferta a New York, e poi…"

"E poi un cazzo! Ti ho già detto che non me ne frega una minchia delle merdate della tua sfottuta famiglia del cazzo, mettitelo in testa!"

"Va bene va bene…"

"Proprio lì nei paraggi, mentre mi guardavo intorno, ho notato una cosa strana…"

"Vai avanti…"

"Un testa di cazzo quasi mette sotto un ragazzino mentre esce dal parcheggio, e se la ride pure…"

"E quindi?"

"E quindi quella merdina di frocetto del cazzo sotto alla macchina cosa pensi che abbia trovato?"

"Non dirmi che il ferro non l’hanno trovato gli sbirri!"

"Ti dico di più bello…il cazzone se l’è portata dietro, senza andare dagli sbirri! È un cazzo di studente fuori sede, ed è andato diretto alla casa dello studente che frequenti per i tuoi affari-pacco che rifili agli idioti"

"Porca troia…non mi dire…"

"Ti dico, ti dico invece…"

"Che pensi di fare allora?"

"Io di certo non faccio nulla, coglione! Devi sbrigartela tu, e vedi di non combinare cazzate…ci vediamo da me tra un ora e mezza e ti do tutti i dettagli…"

"Va bene…" – porca puttana…ma chi me l’ha fatto fare ieri notte – "ci vediamo dopo…"


angus1one alle 13:01 in: libri, ci sto provando
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